Il Gruppo Alto Garda Servizi (AGS) e Confcommercio Alto Garda e Ledro pronti ad affrontare la nuova opportunità energetica CER.

Riva del Garda, 17 febbraio 2023

Il concetto di Comunità Energetica è semplice: si crea la CER quando, volontariamente, cittadini, attività commerciali, enti territoriali, pubbliche amministrazioni locali e piccole/medie imprese si associano, costituendo un’entità legale e diventandone soci con l’obiettivo di produrre, scambiare e consumare energia da fonti rinnovabili prodotta da uno o più impianti condivisi.

Il passo successivo consiste nell’individuare l’area dove installare l’impianto (o gli impianti) di produzione.

Questo significa, per esempio, che una piccola/media impresa oppure una Pubblica Amministrazione possono installare un impianto fotovoltaico, rispettivamente sul proprio stabilimento produttivo o scuola, e condividere l’energia prodotta e immessa in rete con i soggetti che hanno deciso di far parte della Comunità.

Gli impianti possono essere di proprietà della Comunità ma possono essere anche messi a disposizione della stessa da uno solo o più dei membri partecipanti o addirittura da un soggetto terzo.

Il singolo socio della CER manterrà il proprio contatore elettrico e continuerà ad avere il contratto di fornitura di energia elettrica con il proprio fornitore (ad esempio con Dolomiti Energia) al quale paga la tradizionale bolletta in relazione ai propri consumi.

La CER, sulla quantità di energia rinnovabile prodotta e contestualmente consumata dai soci, riceverà, per la durata di 20 anni, un incentivo economico dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). 

Il GSE S.p.A. è la società interamente controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico con compito di promuovere lo sviluppo e la produzione di energia da fonti rinnovabili nonché erogare i contributi e i meccanismi di valorizzazione dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici e ceduta alla rete elettrica nazionale.

L’incentivo economico ricevuto dal GSE, che per un impianto fotovoltaico posizionato nel nord Italia è pari a 120 €/MWh, determina l’ammontare dei ricavi della CER che andrà, in parte, a coprire i costi di realizzazione e di gestione/manutenzione dell’impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per permettere all’investimento di ripagarsi negli anni.

La restante parte dei ricavi derivanti dagli incentivi, verrà redistribuita a vantaggio dei soci della CER i quali riceveranno periodicamente un importo stabilito in base al Regolamento che la CER definisce per sè stessa. 

È bene chiarire che l’incentivo economico non è riconosciuto a tutta l’energia prodotta, ma solo a quella condivisa cioè consumata dai membri contestualmente alla sua produzione. 

La CER otterrà maggiori benefici, quanto maggiore sarà l’energia prodotta dall’impianto che la Comunità riesce a condividere cioè a consumare simultaneamente alla produzione da parte dei suoi soci.

Qualora la quota di energia condivisa fosse pari o superiore al 70% dell’energia prodotta, l’energia elettrica eccedentaria potrebbe essere liberamente venduta dalla CER al prezzo di mercato. Se la quota di energia condivisa è inferiore al 70% per il prezzo di vendita della parte eccedentaria potrebbe avere un tetto di prezzo pari a 80 €/MWh.

Due sono le tipologie di soggetti che possono far parte di una comunità energetica: i soggetti produttori di energia e quelli consumatori.

I soggetti produttori di energia sono coloro che possiedono un impianto di produzione che produce più energia del loro fabbisogno. I soggetti produttori cedono la parte di energia prodotta in eccesso e la mettono a disposizione al resto dei membri della CER di cui fanno parte.

I soggetti consumatori di energia altresì si limitano a consumare quella che producono i soggetti produttori di energia oppure possono anche mettere a disposizione della CER una o più aree dove installare l’impianto.

La CER potrà essere costituita da più di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e ciascun impianto dovrà essere collegato alla cabina elettrica primaria presente sul territorio. Nel caso del territorio dell’Alto Garda e Ledro, cioè quello in cui AGS opera, sono presenti due cabine primaria.

La potenza nominale massima del singolo impianto è non superiore a 1 Megawatt, il che corrisponde all’installazione di ca 1.750 pannelli fotovoltaici da 570 Watt di potenza ciascuno e alla disponibilità di una superficie di circa 3.000 mq.

Si è comunque in attesa dei relativi Decreti attuativi.

Per AGS la presenza nella partita delle Comunità Energetiche significa poter avere un ruolo fondamentale in quanto, forte dell’esperienza sul campo, può promuovere e accelerare il processo di diffusione delle comunità energetiche coinvolgendo i soggetti interessati e proponendo loro soluzioni “chiavi in mano” per attivarle e gestirle.

Il tutto nella consapevolezza che l’aspetto più delicato non sia tanto la realizzazione di un impianto, ad esempio fotovoltaico, quanto la sua gestione in termini di mantenimento in efficienza dell’impianto stesso, nell’osservanza di equilibrio tra produzione e contestuale consumo nonché il coordinamento dei rapporti fra la CER, il Gse e l’Autorità di riferimento nei 20 anni di incentivazione.

“Come Confcommercio, restando in attesa dei Decreti attuativi, - afferma il Presidente della Sezione territoriale Alto Garda e Ledro Claudio Miorelli - siamo convinti che dobbiamo farci trovare pronti ed essere attori principali nella creazione delle CER, collaborando con il Gruppo AGS, come abbiamo già fatto, in passato, con altri soggetti, associazioni e istituzioni del territorio, per dare alle imprese un valore aggiunto attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili e il contenimento dei costi energetici aspetto questo che, nell’ultimo biennio, ha inciso fortemente in negativo nei bilanci delle aziende che rappresentiamo. Riteniamo, infatti, che se questa iniziativa avrà i presupposti per nascere, dovremmo fornire alle aziende associate tutte le leve necessarie per trarne beneficio”.

 “Il Gruppo AGS - dichiara il Presidente Andrea Mora - ha ben chiara nella propria Mission la volontà di contribuire allo sviluppo socio economico e ambientale dei territori in cui opera attraverso il miglioramento dei servizi in ambito energetico e ambientale che trova piena concretezza nello sviluppo di progetti di CER”.

“AGS - continua il Presidente Mora - può avere un ruolo attivo, grazie alle competenze maturate dalla realizzazione e gestione degli impianti fotovoltaici alla creazione del soggetto giuridico, alla gestione tecnico/economica della comunità stessa, fino al monitoraggio dei dati di produzione e consumo della CER.

Tutto questo coordinato attraverso tecnologie efficienti e piattaforme digitali interagendo per conto della stessa anche con i soggetti esterni quali Autorità e GSE.”

“AGS - prosegue il Direttore Generale dott. Ruggero Moser - in quanto distributore di energia elettrica, non può per legge essere socio della CER ma può investire in impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per far sì che gli stessi possano poi rientrare nella disponibilità della CER e può proporre alla stessa, ove vi sia una sostenibilità tecnica, economica e finanziaria, un pacchetto formula “chiavi in mano” dando il supporto operativo necessario per la sua corretta gestione e funzionamento”.

Attualmente AGS sta procedendo all’individuazione delle aree e superfici tecnicamente valide dove installare gli impianti, principalmente fotovoltaici, valutandone l’esposizione, l’irraggiamento e la potenzialità produttiva.


Per qualsiasi informazione, richieste o interesse di partecipazione si invita a far riferimento a:
dott.ssa Alice Pesarin telefono 0464 553565 - 347 7067069 – pesarin.a@altogardaservizi.com.