|
teleriscaldamento
|
Come funzionaÈ composto da:
la Centrale di cogenerazionePermette la produzione di energia elettrica e termica. È un impianto ad alta efficienza energetica che, rispetto ai sistemi tradizionali, a parità di materia prima utilizzata permette di produrre una quantità maggiore di energia; ne consegue un risparmio sia economico che energetico. Inoltre, è in grado di recuperare il calore disperso nel corso dei vari processi, cioè il fumo che esce dai camini, riutilizzandolo per produrre energia. Il risultato di tutto ciò è: "minor consumo di materia prima per ottenere la stessa quantità di calore" e quindi risparmio che potrà essere trasferito ai clienti del teleriscaldamento. la Rete di teleriscaldamento e le SottocentraliLa Rete di teleriscaldamento è costituita da due tubazioni affiancate, isolate termicamente ed interrate: una di mandata ed una di ritorno. L'acqua ad elevata temperatura viene spinta nella Rete di teleriscaldamento, arriva presso l'edificio del cliente e viene trasformata in calore dalla Sottocentrale in modo da fornire acqua calda e riscaldare l'edificio attraverso l'impianto di riscaldamento già esistente. La Sottocentrale è uno scambiatore di calore che sostituisce la caldaia in uso: non necessità di manutenzione e occupa molto meno spazio della caldaia. Per un albergo o un condominio di medie dimensioni (100 KW) lo scambiatore misura ca. 112 x 160 x 50 cm, rispetto ai ca. 200 x 300 x 65 cm necessari per la caldaia tradizionale. La Rete di teleriscaldamento avrà una lunghezza di circa 22 km e sarà suddivisa in tre anelli distinti. I lavori del primo anello sono iniziati il 18 Giugno 2007 e termineranno, presumibilmente, verso l'autunno 2008. Le vie coinvolte saranno principalmente: Viale Rovereto, Via Vicenza, Viale Carducci, Via Pascoli, Viale Vannetti, Via Cattoni, Via Pernici, Viale Filzi, Viale della Liberazione, Viale Scaligero, Viale Dante, Viale Prati, Viale Pilati, Viale Roma, Viale A. Lutti, Via Longa, Via Udine, Via Brione. Inizialmente potranno essere serviti alberghi, edifici residenziali e pubblici con impianti centralizzati (uffici, scuole, asili, mense, ecc.) ma anche, potenzialmente, edifici con impianti autonomi. Il percorso è stato progettato con l'obiettivo di minimizzare l'impatto sulla viabilità e di ridurre al minimo i tempi di cantiere necessari. |

